Liturgia
Il 34° viaggio di Papa Francesco in particolare vuole parlare al cuore dei fedeli mitteleuropei di un tema caro alla cultura del cristianesimo del centro Europa: la famiglia di Nazareth.
Dopo la Pasqua altri due momenti importanti segnano l’anno del cristiano: l’Ascensione e la Pentecoste. Due feste tra le più significative del tempo liturgico a distanza di pochi giorni l’una dall’altra . Proprio per questo diciamo che il tempo pasquale è un periodo non solo forte, ma addirittura fortissimo della fede.
Anche quest’anno sarà una domenica delle Palme diversa dal solito. Secondo le indicazioni CEI saranno ancora molte le limitazioni dovute alla pandemia. Ma è in tempi come quelli che stiamo vivendo che la forza dei simboli acquista importanza. Questo è uno spazio utile per riflettere sul significato di questa palma che ci si scambia a una settimana dalla Pasqua per attingere da questo simbolo la forza di attraversare i tempi di passione.
3 uomini, forse 3 re, di certo 3 studiosi, una lunga strada da fare, una luce nel cielo da seguire, un bambino da trovare, dei doni da portare: questi sono gli elementi della narrazione dell’Epifania.
Ognuno di essi contribuisce a disegnare il messaggio che il Vangelo ha per noi, quasi una mappa, istruzioni per il cammino cristiano.
La differenza dei colori nelle vesti sacre ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell’anno liturgico (OGMR 345).
Il Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni liturgiche, sottoscritto tra Governo e Conferenza Episcopale Italiana il 7 Maggio 2020, al paragrafo 3.4 sottolinea la necessità che, durante il rito di comunione, la particola consacrata sia dal celebrante o dall'eventuale ministro straordinario offerta “senza venire a contatto con le mani dei fedeli”.
Per far fronte a questa esigenza di natura sanitaria l'azienda DESTA, leader nella produzione di arredi liturgici e paramenti sacri, propone la “pinzetta eucaristica”.
Un Sinodo della Chiesa italiana sui temi della fede, della politica e della democrazia potrebbe concretizzarsi a breve. Nulla di ufficiale né di ufficioso, ma le parole di Papa Francesco nel suo discorso d'apertura alla 73a Assemblea generale della CEI, sembrano puntare in questa direzione già ampiamente sostenuta da diversi interventi sull’Osservatore Romano, tra cui quello autorevole di mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti.
Il mese di maggio è per molti il mese delle Prime Comunioni, il sacramento che accoglie a pieno titolo i bambini nella comunità cattolica e che – in un inconsueto incontro tra sacro e profano – regala alle famiglie momenti di festa e di unione. In realtà, al di là della convenzione sociale che ha appiccicato alla Prima Comunione l’etichetta di semplice celebrazione da festeggiare, il Sacramento dell’Eucarestia è tra i più importanti e simbolici della religione cattolica
La Domenica delle Palme è l’inizio ufficiale della Settimana Santa. Com’è noto, nelle celebrazioni della domenica che precede al Santa Pasqua si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, lì dove troverà la morte per crocifissione per poi risorgere tre giorni dopo.
“Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo!”. Inizia così “Christus vivit”, l’Esortazione di Papa Francesco presentata ieri in Sala Stampa Vaticana. Il documento post-sinodale è stato firmato dal Pontefice lo scorso 25 marzo a Loreto, e dal 27 marzo la copia in spagnolo è esposta nel Museo Pontificio.












