Le parole più belle delle preghiere: la Salve Regina

Le parole più belle delle preghiere: la Salve Regina

02 agosto 2022
La Salve Regina è una delle 4 antifone mariane (le altre sono il Regina Caeli, l'Ave Regina Caelorum e l'Alma Redemptoris Mater). L'antifona è un testo più o meno breve che viene recitato o anche cantato durante un momento liturgico. Il testo della Salve Regina quindi appare fin da subito musicale all'orecchio perché, soprattutto nella sua versione originale, in latino, è stato concepito per essere cantato. La Salve Regina è stata composta nel Medio Evo è il suo autore è ancora incerto: c'è chi la attribuisce al monaco Ermanno di Reichenau, ma anche a papa Gregorio VII, a sant'Anselmo da Baggio, a san Pietro di Mezonzo, a San Bernardo. Tradizionalmente viene recitata a soprattutto conclusione del Rosario . Si tratta di un testo che esprime insieme omaggio ed invocazione. Ma andiamo alle parole più belle e importanti di questa preghiera. La prima su cui riflettere è la parola "Regina" che richiama proprio il Santo Rosario e in particolare i misteri gloriosi e le litanie. "Madre di Misericordia vita dolcezza e speranza nostra" è un'espressione bellissima in quanto ci ricorda come la Vergine avendo accettato il disegno di Dio, é diventata non solo madre, ma anche cooperatrice del suo progetto salvifico nei confronti dell'uomo e quindi anche la nostra speranza "A te ricorriamo noi esuli figli di Eva" . Qui c'è una particolare costruzione sintattica perché "Eva" è "Ave" letta al contrario: quasi a indicare come le due figure di Maria ed Eva si contrappongano nel destino dell'umanità. Da Eva parte la cacciata dell'uomo dall'Eden, da Maria la riconciliazione dopo il peccato originale "A te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime." Ancora una volta attraverso questa espressione viene sottolineata la figura di Maria come ponte e salvezza tra le prove della vita terrena e la gioia della vita celeste, la vera vita a cui l'uomo deve tendere. "Orsù dunque avvocata nostra " questa espressione rievoca il ruolo che Gesù stesso ha attribuito a Maria. Maria intercede per i suoi figli presso il Padre e può quindi essere considerata la nostra avvocata. "Rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi" gli occhi della Vergine quindi passano dalla contemplazione della grandezza di Dio, all'attenzione verso le fragilità dell'umanità. É attraverso questo dialettica di sguardi che avviene l'intercessione e la salvezza dell'umanità "Mostraci dopo questo esilio Gesù il frutto benedetto del tuo seno": È in questa frase l’essenza di tutta l’invocazione. La figura di Maria e la sua maternità sono essenziali nella storia dell'umanità. È il "fiat" di Maria che ha mostrato agli uomini il vero volto di un Dio: un Dio che si è fatto davvero uomo, per comprendere le difficoltà della Sua creatura, grazie proprio a quel SI.
Categoria: Approfondimenti
Metodi di pagamento accettati
-