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Benedizione della propria casa: quando, come e perché

Benedizione della propria casa: quando, come e perché
Redazione 1 anni fa 1107 Visualizzazioni Nessun commento

Non c’è parroco che non benedica l’abitazione di un suo parrocchiano con piacere: essere chiamato perché la casa sia benedetta non è solo un modo per la famiglia di confermare la propria fede e rimettere la propria serenità a Dio, ma è anche e soprattutto un momento di confronto e condivisione personale e spirituale tra parrocchiani e sacerdote.

Sono due i periodi dell’anno in cui la benedizione dell’abitazione è tradizione: secondo il Rito ambrosiano (vigente nella Diocesi di Milano) è tradizione farlo durante il periodo natalizio. Secondo il Rito romano, invece, è tradizione benedire l’abitazione durante nel periodo pasquale, poco prima della Pasqua o in Quaresima. La spiegazione è da ricercare in quanto scritto sulla Pasqua ebraica nel Libro dell’Esodo (12,1-14): gli ebrei cosparsero gli stipiti e l’architrave della porta d’ingresso delle loro case con il sangue dell’agnello immolato per la Pasqua. In tal modo il Signore passò oltre le abitazioni ebraiche non permettendo all’angelo sterminatore di uccidere i primogeniti maschi, a differenza dei bambini primogeniti del popolo egiziano – che manteneva in schiavitù il popolo ebreo – che furono uccisi.

La benedizione è un sacramentale, cioè – come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica – un segno sacro per mezzo del quale gli uomini – ma sono anche oggetti, luoghi, della mensa, della campagna, degli animali, dei mezzi moderni di lavoro - vengono disposti a ricevere l’effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita.

Tuttavia, per mille motivi, è possibile che non si riesca a ricevere la visita del proprio sacerdote per la benedizione della casa. C’è un modo per chiedere la benedizione a Dio anche senza la presenza di un suo ministro: usando un gesso benedetto si può infatti segnare la propria porta d’ingresso con l’iscrizione (valida per il 2019) “20+C+M+B+19” dove “CMB” sta per “Christus mansionem benedicat”, cioè "Possa Cristo benedire questa casa".

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